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Grave Cerebrolesione Acquisita = Perdita di coscienza – Coma

Può essere causata da:

ü          Trauma Cranico – encefalico;

ü          Emorragia cerebrale;

ü          Anossia o ipossia cerebrale;

 

Trauma Cranico Encefalico

Colpo diretto o forza applicata al capo, di entità tale da provocare un danno al cervello.

Il Trauma cranio-encefalico  si definisce:

Aperto: se il colpo causa fratture alla scatola cranica;

Chiuso: se il colpo danneggia il cervello senza rompere il cranio.

 

Emorragia cerebrale

Fuoriuscita di una grande quantità di sangue all’interno della scatola cranica o del cervello, a causa di un vaso sanguigno cerebrale.

 

Anossia o ipossia cerebrale

Mancanza o importante riduzione dell’apporto di ossigeno al cervello.

Le cause possono essere improvviso e prolungato arresto cardiaco, una situazione di soffocamento o di annegamento.

 

Il Coma

Stato di incoscienza che si manifesta con l’incapacità di avere contatti con l’ambiente e l’impossibilità di ottenere reazioni volontarie della persona.

La persona in coma ha gli occhi chiusi, non è in grado di parlare e di compiere movimenti su richiesta.

Il coma termina quando la persona inizia ad aprire spontaneamente gli occhi, ricomincia a presentare periodi di sonno e di veglia, può iniziare a respirare senza l’aiuto delle macchine: periodo di risveglio

Percorso di graduale recupero della capacità di entrare in comunicazione con l’ambiente.

 

Lo Stato Vegetativo

Condizione che di solito si presenta dopo la fase di coma.

La persona in stato vegetativo ha gli occhi aperti, alterna momenti di sonno e veglia, ma non riesce ad entrare in contatto con l’ambiente che lo circonda.

La durata dello stato vegetativo è diversa da caso a caso, varia a seconda della gravità del danno cerebrale – molti mesi, addirittura anni.

 

Percorso di Cura

Il percorso della persona si può suddividere in varie fasi:

Fase Acuta: la persona è ricoverata in un reparto di cure intensive (rianimazione o neurochirurgia). Gli obiettivi principali sono la salvaguardia della vita, la protezione da possibili complicazioni e il contenimento dei danni.

Fase Post-Acuta Precoce: lo scopo è il recupero del maggior livello di autonomia possibile. Inizialmente la persona può essere ricoverata in una struttura di riabilitazione intensiva per ridurre le menomazioni e riprendere gradualmente le capacità necessarie a svolgere le attività della vita quotidiana.

Fase Post-Acuta Tardiva (riabilitazione ambulatoriale): Dopo la dimissione da questa struttura, la riabilitazione prosegue con l’obiettivo di recuperare attività più complesse (ad esempio la gestione delle risorse finanziarie, l’uso dei mezzi di trasporto, la gestione della casa); in questa fase anche le persone che si prendono cura del malato vengono preparate ad assisterlo e aiutarlo dal personale sanitario del reparto.

Fase degli Esiti: obiettivo di questa fase è il reinserimento sociale del paziente, in famiglia o in strutture protette e la ripresa, per quanto possibile, delle attività di studio, di lavoro e di tempo libero. La riabilitazione può proseguire in ambulatorio, in day-hospital o in un centro specializzato per alcuni periodi.

 

 

 

 

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