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Un Segno per una Storia che si era interrotta

segnalibri

 "Immaginate un villaggio tranquillo, ogni cosa è al suo posto e tutto funziona alla perfezione.

Un giorno, all'improvviso, un'inondazione colpisce il villaggio, sommergendolo completamente.

Quando viene ricostruito, il villaggio, non è più quello di una volta, è diverso, un po' imperfetto ma funzionante."

 E' da quì che inizio a raccontarvi la giornata del 15 Novembre a Chiaramonti.

Eravamo in tanti quella mattina, non ci conoscevamo tutti, le cose che ci accomunavano erano un paio di forbicine che ognuno doveva portare, tanta voglia di fare e un invito da parte dell'Associazione Sarda Traumi Cranici Onlus.

 

Ci chiedevano di aiutarli a realizzare dei segnalibro e di partecipare ad una giornata di educazione alla salute e prevenzione contro i comportamenti a rischio sul trauma cranico e sugli effetti che questo poteva avere su chi lo subiva.

Il gruppo di lavoro si è messo presto all'opera e attorno ad una lunga tavolata si è formata una catena di montaggio.

Si vedeva il segnalibro prender forma; rappresentava un uomo o una donna i quali, sbattendo la testa, si sono rotti; il loro corpo come un vetro che cade, si è fatto in mille pezzi.

Gli apri-fila della catena di montaggio tagliavano dei triangolini che alla fine sarebbero stati applicati al nostro segnalibro. Questi piccoli pezzetti di carta rappresentano il CAMBIAMENTO. Sono i pezzi della persona, che anche se in maniera differente rispetto a prima, possono essere rimessi insieme grazie al sostegno e all'aiuto delle persone che accompagnano, durante tutta la sua riabilitazione, chi ha subito una Grave Cerebrolesione Acquisita.

Ed ecco che a fine mattinata tra triangolini tagliati, cartoncini forati e fili di lana grezza potevamo contare più di 2000 segnalibro.

Un grande risultato per una squadra che si formava quella mattina stessa, con un'accoglientissima Consulta Giovanile di Chiaramonti che ci ha ospitato, il clan del gruppo scout AGESCI Ozieri 1 che con grande entusiasmo ha lavorato fino alla fine i volontari dell'Associazione Sarda Traumi Cranici che non si arrendono mai.

Il segnalibro, come il villaggio, rappresenta ciò che avviene realmente a chi subisce un trauma cranico. Solo con l'aiuto di chi, con disponibilità, pazienza, preparazione e fiducia collabora, sarà possibile ricostruire un villaggio, assemblare un segnalibro e rimettere insieme i pezzi di una persona.

Dopo il lavoro della mattina e una piccola pausa sotto il sole, il gruppo ha partecipato ad un momento di sensibilizzazione. E' stato spiegato quali sono le funzioni principali del cervello e quanto sia necessaria la sua integrità per il perfetto funzionamento del nostro organismo. E' stato poi affrontato da vicino il tema del trauma cranico.

La presentazione finisce con le due testimonianze di Luigi e Gian Martino, due ragazzi i cui unici pensieri erano andare a lavorare e vivere una vita spensierata come un giovane di quell'età dovrebbe fare. Entrambi hanno subito un importante trauma cranico e da allora la loro vita è cambiata. Grazie alle amorevoli cure di chi li ha aiutati nel percorso di riabilitazione e di coloro che tuttora li supportano giorno dopo giorno, possono raccontarci la loro esperienza e vogliono farci capire quanto importante e preziosa sia la vita.

La giornata è finita, ognuno torna a casa, stanco ma più ricco di prima. Ho pensato molto all'intervento dei ragazzi, a quanto sia necessario far conoscere a più persone ciò che loro raccontano. Spesso si da tutto per scontato, si sottovaluta la fortuna di avere una macchina perfettamente funzionante quale è il nostro organismo e non si pensa che due secondi di disattenzione possono fare la differenza. Possono farci perdere tutto. Non a caso riporto la richiesta che Gian Martino ha rivolto a tutti noi, soprattutto ai più giovani: Ragazzi, vi chiedo un grande favore, in ogni occasione ricordate che dovete divertirvi, ma divertitevi usando la testa”.

Grazia Arrica - Laureanda in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Sassari

Ringraziamo Grazia Arrica per la testimonianza, per il contributo e per le ore di volontariato che ci dedica, senza essere ancora una volontaria ufficiale, ma ti aspettiamo sempre a braccia aperte.

Un Segno è un progetto di raccolta fondi  ai fini statutari.

Maria Deiana - Presidente Associazione Sarda Traumi Cranici Onlus

 

 

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