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Per Non Perderci la Testa

Progetto di educazione alla salute e prevenzione dei comportamenti a rischio del trauma cranico

Incidenti stradali, cadute accidentali domestiche, nel luogo di lavoro, aggressioni, sono queste le maggiori cause che in Italia portano circa 200 persone ogni anno a “perderci la testa”, ovvero a subire un trauma cranico-encefalico; la patologia colpisce con maggior frequenza i giovani, con picchi tra i 15 e i 24 anni, seguono poi i bambini e gli anziani.

 

L'Associazione Sarda Trauma Cranici Onlus comincia proprio da loro, i ragazzi, li va a trovare nelle scuole li coinvolge in una piacevole discussione, stimolando riflessioni e dibattito.

É questo il progetto scuola che l'associazione propone agli istituti superiori, un momento formativo in cui essere informati innanzitutto su cosa sia il trauma cranico e quali siano le maggiori cause; le conseguenze neuromotorie, cognitive e comportamentali; le conseguenze sociali legate all'emarginazione e alla discriminazione dei ragazzi con Grave Celebrolesione Acquisita – GCA.

“Per non perderci la testa” è un progetto di educazione alla salute e prevenzione il cui focus sono tutti quegli atteggiamenti che compaiono in fase adolescenziale e che possono, in modo diretto o indiretto, mettere a repentaglio il benessere psicologico e sociale dei ragazzi e la loro salute fisica, immediata e/o futura. A questo proposito è di particolare aiuto la visione di un video realizzato da Bruno Bozzetto, un cartone animato che descrive in maniera coinvolgente tutti quegli atteggiamenti quotidiani, rischiosi, che, per disattenzione o mancanza di consapevolezza, determinano dei danni irreversibili, per la persona che li compie e per gli altri, travolgendo, talvolta, la vita di persone innocenti, che con quell'atteggiamento distratto e superficiale non avevano niente a che vedere.

Il progetto illustra anche gli esiti familiari e sociali della disabilità acquisita stimolando cosi un ruolo attivo di cittadinanza che spesso gli adolescenti poco mettono in pratica, non perchè non lo vogliano, ma perchè è tipico della loro condizione, del loro sviluppo psico-sociale, della loro naturale e straordinaria immaturità.

Cittadini attivi e protagonisti della mattinata sono stati, oltre agli alunni, agli insegnanti e ai volontari dell'associazione, anche Luigi e Gian Martino, i quali hanno potuto dare testimonianza della loro nuova vita, stimolando nei ragazzi non poche riflessioni e curiosità. Un momento liberatorio nel quale i due ragazzi, 42 e 27 anni, hanno potuto dar voce alle loro necessità, in primis quella di dire: “Anche io esisto! Anche io posso! …. lasciate che vi dica la mia opinione., che vi insegni qualcosa!”

Il progetto “Per non perderci la testa” il 24, 25, e 29 febbraio si è svolto negli istituti classico, scientifico e artistico di Alghero suscitando notevole interesse nei docenti e negli alunni, per tale motivo l'associazione si propone di ripeterlo anche negli istituiti superiori della città di Sassari.

Emanuela Tonzanu – Segretaria  – Assistente Sociale Associazione Sarda Traumi Cranici Onlus

 

 

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